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Energia, bene comune: il Forum AIRSE porta la transizione nella vita delle persone

18 set
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 5 minuti fa


A Palazzo Pirelli, istituzioni, esperti, imprese e Terzo Settore si sono confrontati su nucleare, rinnovabili e comunità energetiche. Al centro, le conseguenze delle scelte energetiche per le persone e i territori.

Che cosa cambia nella vita di una famiglia quando un edificio consuma meno energia? E che valore ha una comunità energetica se i suoi benefici restano sul territorio? Sono domande che hanno accompagnato il Forum “Energia, Bene Comune”, promosso da A.I.R.S.E. nella Sala del Gonfalone di Palazzo Pirelli, a Milano, il 14 settembre 2026.

A.I.R.S.E. rivolge un ringraziamento particolare al ministro Gilberto Pichetto Fratin per il videomessaggio dedicato al Forum e per l’attenzione espressa verso l’attività dell’Associazione. Le sue parole hanno dato rilievo al lavoro con cui A.I.R.S.E. crea occasioni di confronto tra istituzioni, competenze tecniche e realtà sociali su temi che incidono sul futuro delle comunità.

Le scelte energetiche e i loro effetti concreti

La presidente di A.I.R.S.E., Annamaria Romeo, ha aperto i lavori richiamando partecipazione civica, accesso alle informazioni e contrasto alla povertà energetica. È una prospettiva che ha attraversato l’intero incontro: valutare la transizione anche attraverso i suoi costi e i suoi benefici per cittadini, imprese e territori.

Nel confronto sul nucleare sono emerse questioni legate a sicurezza, tempi, sostenibilità economica, competenze e fiducia dei cittadini. Il panel sulle rinnovabili ha guardato alle città: riqualificazione degli edifici pubblici, fotovoltaico e teleriscaldamento sono stati discussi insieme alla possibilità di recuperare il calore prodotto dai data center per le reti urbane.

Le comunità energetiche hanno riportato l’attenzione sul territorio. Possono offrire benefici condivisi e contribuire a contrastare la povertà energetica, ma la loro diffusione richiede risorse, capacità progettuale e il coinvolgimento reale di cittadini, imprese ed enti locali.

L’energia nei luoghi della cura e dello sport

Nella tavola rotonda conclusiva, moderata da Leandro Ungaro, il confronto si è spostato sulle persone. I costi dell’energia incidono sui bilanci delle strutture assistenziali e degli impianti sportivi. Migliorarne l’efficienza può liberare risorse per i servizi, rendere gli spazi più accessibili e aiutare a preservare luoghi importanti per la vita delle comunità.

Il Forum si è chiuso con prospettive diverse e una volontà comune: continuare a mettere in relazione chi studia, progetta, amministra e vive le conseguenze delle scelte energetiche. È il contributo che A.I.R.S.E. vuole portare avanti, affinché la transizione produca benefici riconoscibili anche nella vita quotidiana


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